Aperto

ENTROTERRA- Sostegno alle imprese dell'artigianato, commercio, ristorazione e servizi già esistenti

Ente erogante: FILSE

Scadenza

Non specificata

Forma

Non specificata

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Questo avviso pubblico, promosso da Regione Liguria attraverso FI.L.S.E., mette a disposizione contributi a fondo perduto destinati alle imprese private che intendano adattare o adeguare le postazioni di lavoro dei propri dipendenti con disabilità. L'obiettivo dichiarato è duplice: da un lato sostenere il mantenimento dell'occupazione delle persone con disabilità già inserite in azienda, dall'altro favorire nuove assunzioni di lavoratori iscritti al collocamento mirato, anche alla luce delle esigenze di sicurezza emerse durante l'emergenza sanitaria da Covid-19. Le risorse complessivamente disponibili ammontano a 600.000 euro, a valere sul Fondo Regionale per l'occupazione delle persone con disabilità istituito ai sensi dell'articolo 14 della legge 68/1999.

Possono presentare domanda tutte le imprese private, sia in forma singola che in forma associata (cooperativa o consortile), che al momento della presentazione esercitino attività economica sul territorio ligure. Non è richiesto che l'impresa sia soggetta agli obblighi di assunzione previsti dalla legge 68/1999: anche le aziende non obbligate possono accedere al contributo. La definizione di impresa segue la Raccomandazione europea 2003/361/CE. Sono invece esclusi i raggruppamenti temporanei d'impresa, le reti d'impresa, le imprese in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali (salvo concordato preventivo con continuità aziendale), le imprese in difficoltà ai sensi del Regolamento UE 651/2014, quelle colpite da sanzioni interdittive, quelle con provvedimenti di revoca di agevolazioni regionali non ancora restituite, e quelle non in regola con gli obblighi di assunzione previsti dalla legge 68/1999. È invece espressamente ammessa la partecipazione di imprese che abbiano fatto o intendano fare ricorso alla cassa integrazione, purché il lavoratore per cui si richiede l'adeguamento della postazione non sia tra quelli in cassa integrazione.

Dal punto di vista geografico, la postazione di lavoro oggetto dell'intervento deve trovarsi in una sede aziendale ubicata nel territorio della Regione Liguria.

Gli interventi finanziabili riguardano due casistiche principali. La prima è l'adeguamento della postazione per lavoratori già in forza con contratti subordinati ai sensi della legge 68/1999, incluse eventuali proroghe o trasformazioni di contratti a tempo determinato in scadenza, a condizione che il lavoratore rimanga in forza per almeno sei mesi dalla presentazione della domanda. La seconda riguarda adeguamenti finalizzati ad assunzioni ancora da effettuare, a tempo indeterminato o a tempo determinato di almeno sei mesi, di lavoratori iscritti al collocamento mirato con nulla osta già rilasciato dall'ufficio competente.

Le spese ammissibili coprono un ventaglio piuttosto ampio di voci. Rientrano nell'agevolazione l'acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature e arredi per l'adeguamento della singola postazione, anche in relazione alle norme di sicurezza anti-Covid; l'acquisto di dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, visiere, camici e simili); l'acquisto di attrezzature informatiche hardware e di software, incluse soluzioni per lo smart working; opere edili e impiantistiche per l'abbattimento di barriere architettoniche e per la mobilità autonoma del lavoratore disabile con contratto a tempo indeterminato e riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%; infine, spese tecniche e specialistiche per la progettazione e realizzazione degli interventi, nel limite del 10% del costo generale ammissibile. Sono ammissibili le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2020. Gli interventi devono essere conclusi entro sei mesi dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione, con possibilità di una sola proroga motivata non superiore a tre mesi. Sono escluse, tra le altre, le spese IVA recuperabile, gli acquisti di beni usati o rigenerati, gli acquisti tramite leasing finanziario, i pagamenti in contanti o tramite compensazione, e le spese fatturate da soggetti collegati all'impresa beneficiaria secondo le condizioni previste dall'articolo 2359 del Codice Civile.

Il contributo è a fondo perduto e copre il 100% delle spese ammissibili. Per gli interventi relativi a beni strumentali, attrezzature, dispositivi di protezione e tecnologie informatiche, il limite massimo è di 5.000 euro per persona/postazione. Per gli interventi edilizi e impiantistici finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche, il limite sale a 20.000 euro per persona/postazione. In ogni caso, il contributo massimo concedibile per singola impresa richiedente non può superare 30.000 euro complessivi. Il regime di aiuto applicabile è quello de minimis, con i relativi massimali triennali differenziati per settore: 200.000 euro per le imprese generali (100.000 euro per il trasporto merci su strada per conto terzi), 20.000 euro per il settore agricolo, 30.000 euro per la pesca e l'acquacoltura. Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche qualificabili come aiuti di Stato sulle medesime spese ammissibili.

La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso il sistema "Bandi on line" accessibile dal sito www.filse.it o da filseonline.regione.liguria.it. La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell'impresa in formato PDF.p7m e inoltrata tramite la procedura informatica, pena l'inammissibilità. Ogni impresa può presentare una sola domanda, articolata in schede progetto distinte per ciascun lavoratore/postazione interessato. La documentazione da allegare comprende preventivi e titoli di spesa, relazione illustrativa, scheda postazione/lavoratore, relazione tecnico-economica e, per gli interventi edilizi, elaborati tecnici grafici. È richiesta anche la marca da bollo. Le comunicazioni tra impresa e FI.L.S.E. avvengono tramite il sistema bandi on line e, quando necessario, tramite PEC, che deve essere attiva alla data di presentazione della domanda.

La procedura è valutativa a sportello: le domande vengono esaminate in ordine cronologico di presentazione fino all'esaurimento delle risorse disponibili. L'istruttoria deve concludersi entro 90 giorni dalla presentazione della domanda. Le domande possono essere inviate a partire dall'8 settembre 2020, dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 17:30, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Il principale motivo di interesse per un imprenditore è la possibilità di ottenere un rimborso integrale, fino al 100%, delle spese sostenute per rendere accessibile e funzionale la postazione di lavoro di un dipendente con disabilità, senza dover sostenere alcuna quota di cofinanziamento. La copertura totale dei costi, unita all'ampiezza delle voci di spesa ammissibili e alla semplicità della procedura a sportello, rende questo strumento particolarmente accessibile anche per le piccole imprese che intendano investire nell'inclusione lavorativa senza gravare sul proprio bilancio.

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Area geografica

liguria

Tematiche

artigianatocommercioristorazioneserviziimprese_esistentifilseregione_liguria

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a - tipologie di impresa in 7 settori ATECO nell'area liguria.

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Ultimo aggiornamento: 26 aprile 2026