Aperto

AVVISO PUBBLICO PER LA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE ALLA PRESENTAZIONE DI PROPOSTE DI INTERVENTO PER IL RILANCIO DEL TURISMO MONTANO ITALIANO, ATTRAVERSO ADEGUAMENTI INFRASTRUTTURALI, PIANIFICAZIONE E PROMOZIONE DEI PRODOTTI TURISTICI IN OTTICA DI SOSTENIBILITÀ

Ente erogante: Ministero del Turismo

Scadenza

Non specificata

Forma

Non specificata

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando "Montagna Italia" è un'iniziativa del Ministero del Turismo che mette a disposizione complessivamente 26,7 milioni di euro a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), nell'ambito del Piano Sviluppo e Coesione approvato con delibera CIPESS n. 58/2021. L'obiettivo è sostenere progetti concreti per il rilancio del turismo montano italiano, puntando su adeguamenti infrastrutturali, promozione di prodotti turistici integrati e sviluppo sostenibile delle destinazioni montane, in coerenza con gli obiettivi del Green Deal europeo e del piano europeo "Transition Pathway for Tourism".

L'agevolazione assume la forma del contributo a fondo perduto, concedibile fino al 100% delle spese ammissibili, con un massimale per singolo progetto pari a 2 milioni di euro (IVA inclusa, qualora non recuperabile dal beneficiario). La presenza di un cofinanziamento da parte del proponente — anche in forma non finanziaria, attraverso apporto di mezzi e risorse umane — costituisce elemento di premialità nella valutazione, ma non è obbligatoria. È inoltre possibile affiancare altri finanziamenti pubblici, comunitari, nazionali o regionali, a condizione che non coprano le medesime voci di spesa già rimborsate dal FSC.

La distribuzione geografica delle risorse riflette le priorità del FSC: l'80% del plafond, pari a circa 21,36 milioni di euro, è riservato alle otto regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna), mentre il restante 20%, pari a circa 5,34 milioni di euro, è destinato alle regioni del Centro-Nord. Questo squilibrio intenzionale risponde alla volontà di sostenere in modo prioritario le aree montane del Sud, spesso meno strutturate e più esposte ai rischi di spopolamento e degrado idrogeologico.

Possono presentare domanda soggetti privati, sia profit che non profit. La partecipazione è ammessa sia in forma singola sia in forma aggregata, ma la forma aggregata è esplicitamente premiata: sono favorite reti di impresa, raggruppamenti, consorzi locali di promozione turistica, Organizzazioni di Management della Destinazione (DMO o DMC) di diritto privato, e analoghe strutture associative esistenti o da costituire appositamente per partecipare al bando. Nel caso di aggregazioni, la candidatura deve essere presentata da un soggetto capofila, che assume la piena responsabilità amministrativa, gestionale e rendicontativa nei confronti del Ministero. Ogni soggetto — sia capofila che aggregato — può partecipare a una sola candidatura: la partecipazione a più domande comporta l'esclusione di tutte.

Un requisito obbligatorio, a pena di esclusione, è la stipula di un Patto di collaborazione con un soggetto pubblico riferibile alla montagna, intesa come territorio con almeno una porzione con altimetria superiore ai 600 metri s.l.m. Il soggetto pubblico — che può essere un Comune montano, un'Unione di Comuni, una Comunità montana, un Ente Parco o un'altra istituzione pubblica pertinente — deve impegnarsi a partecipare al progetto e attestare che questo persegua l'interesse pubblico. Il medesimo soggetto pubblico può essere parte di più accordi con proponenti diversi. Costituisce ulteriore elemento di premialità l'inclusione nel Patto di collaborazione dei cosiddetti "Cittadini Attivi", ovvero cittadini, operatori e realtà territoriali organizzati in forma associativa o di terzo settore, che partecipano attivamente alla valorizzazione e gestione condivisa del bene comune montagna.

Sul piano dei contenuti progettuali, i Progetti per la Montagna devono essere orientati a finalità di interesse collettivo, sostenibili nel tempo e capaci di produrre effetti concreti in termini di crescita occupazionale, contrasto allo spopolamento e incremento dell'attrattività turistica. Le tipologie di intervento ammissibili sono ampie e declinate in modo non esaustivo: iniziative congiunte di valorizzazione dell'offerta turistica sia invernale che estiva (bike-park, trekking, arrampicata, parapendio, mountain bike, ecc.); sistemi di promo-commercializzazione digitale interoperabili con il Tourism Digital Hub (TDH) nazionale; promozione sui mercati esteri anche in collaborazione con agenzie di viaggio e tour operator; integrazione con il portale Italia.it; investimenti in piattaforme per acquisti collettivi e strumenti gestionali condivisi; sviluppo di prodotti e pacchetti turistici integrati; revisione o sostituzione di impianti e infrastrutture esistenti funzionali alle attività turistiche. Tutti gli interventi devono essere progettati secondo i principi dell'economia circolare, con attenzione all'efficientamento energetico, all'uso di energie rinnovabili ove possibile, e alla rimozione delle barriere per le persone con disabilità fisiche, culturali e cognitive.

Ricevono punteggio aggiuntivo in fase di valutazione i progetti che creano prodotti turistici nuovi e ad alto contenuto esperienziale, che attivano stagioni diverse da quelle canoniche, che attraggono mercati lontani e internazionali, che replicano best practice internazionali, che favoriscono reti interregionali, che garantiscono accessibilità per persone con bisogni speciali e che promuovono la transizione verso un turismo green e digitale.

Per quanto riguarda i requisiti formali, il proponente deve presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 445/2000, firmata digitalmente dal legale rappresentante, attestante il possesso dei requisiti generali di cui all'art. 80 del Codice dei contratti pubblici e delle competenze tecniche e amministrative necessarie per attuare il progetto. La domanda deve essere corredata da un documento illustrativo-progettuale dell'intervento (con indicazione quantitativa dell'aumento atteso di presenze turistiche), un piano economico-finanziario con proiezione di almeno 3-5 anni, un cronoprogramma attuativo coerente con le tempistiche del bando, il Patto di collaborazione con il soggetto pubblico e tutta la documentazione costitutiva del proponente.

Le domande vengono sottoposte a una prima verifica di ammissibilità formale da parte del Ministero del Turismo, con il supporto di una Segreteria tecnica. Le proposte ammesse vengono poi valutate nel merito da una Commissione di cinque componenti, nominata dal Ministero e composta anche da rappresentanti di ENIT, MiSE, UNCEM e Coordinamento delle Regioni. Il bando prevede anche la verifica della coerenza del progetto con le normative regionali e locali e con gli orientamenti strategici delle Regioni, condizione anch'essa di ammissibilità.

Il bando si inserisce nel quadro degli aiuti di Stato, con riferimento al Regolamento GBER (Regolamento UE n. 651/2014) e agli Orientamenti sugli aiuti a finalità regionale, ove ne ricorrano le condizioni. Gli imprenditori interessati dovranno quindi verificare la propria posizione rispetto alla disciplina degli aiuti di Stato applicabile alla propria fattispecie.

Per un imprenditore del settore turistico montano, questo bando rappresenta un'opportunità concreta e significativa: la copertura fino al 100% delle spese ammissibili con un contributo a fondo perduto fino a 2 milioni di euro, unita alla flessibilità delle tipologie di intervento finanziab

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Area geografica

nazionale

Tematiche

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Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a - tipologie di impresa in 9 settori ATECO nell'area nazionale.

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Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2026