IMPIANTI DI RISALITA A FUNE NEI COMUNI IN COMPRENSORI SCIISTICI – DECRETI DI ASSEGNAZIONE DEI CONTRIBUTI

Ente erogante: Ministero del Turismo

Scadenza

22 novembre 2021

Forma

Fondo perduto

Budget totale

430.000.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il provvedimento in esame riguarda l'assegnazione di contributi a fondo perduto destinati alle imprese che gestiscono impianti di risalita a fune nei comuni situati all'interno di comprensori sciistici italiani. Si tratta di una misura di ristoro straordinaria, istituita dal Ministero del Turismo in risposta alle perdite economiche subite da questo specifico comparto a causa dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, che aveva determinato la chiusura forzata degli impianti sciistici e la mancata apertura al pubblico dell'intera stagione invernale 2020/2021.

La misura trae origine dall'articolo 2 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (cosiddetto "Decreto Sostegni"), convertito con modificazioni dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, che ha istituito presso il Ministero del Turismo un fondo complessivo di 700 milioni di euro per il 2021. Di questo importo, 430 milioni di euro sono stati specificamente destinati agli esercenti attività di impianti di risalita a fune, con erogazione tramite decreto ministeriale adottato di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Il contributo è calcolato nella misura del 70 per cento dell'importo corrispondente alla media dei ricavi di biglietteria registrati negli anni 2017, 2018 e 2019, come risultanti dai bilanci di esercizio depositati, ulteriormente ridotta al 70 per cento per tenere conto dell'incidenza dei costi fissi sostenuti. Tuttavia, in sede di autorizzazione da parte della Commissione europea, il limite massimo del contributo erogabile è stato ridefinito sulla base della differenza tra la media del margine operativo lordo del triennio 2017-2019, corretta per l'effetto di contrazione del PIL, e il margine operativo lordo del periodo dicembre 2020-aprile 2021, secondo quanto stabilito dalla decisione della Commissione europea C(2021) 5938 del 4 agosto 2021. La misura è stata quindi autorizzata in regime di aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 2, lettera b), del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea, che consente aiuti destinati a ovviare ai danni arrecati da calamità naturali o da altri eventi eccezionali. Per alcune imprese, il contributo è stato invece erogato nel rispetto del Regolamento de minimis (Regolamento UE n. 1407/2013), come evidenziato dalla presenza tra i decreti di assegnazione di uno specifico provvedimento dedicato ai beneficiari in regime de minimis.

I destinatari della misura sono esclusivamente le imprese esercenti attività di impianti di risalita a fune, operanti nei comuni ubicati all'interno di comprensori sciistici. Non si tratta quindi di una misura a carattere generale per il turismo montano, ma di un intervento settoriale molto preciso, rivolto a chi gestisce funivie, seggiovie, skilift e infrastrutture analoghe. La localizzazione geografica all'interno di un comprensorio sciistico riconosciuto è un requisito essenziale di accesso.

Le domande di contributo sono state presentate tramite sportello telematico nel periodo compreso tra il 9 novembre 2021 e il 22 novembre 2021 (la scadenza originaria del 18 novembre è stata prorogata al 22 novembre con avviso pubblicato il 12 novembre 2021 sul sito istituzionale del Ministero). La procedura si è quindi già conclusa nella sua fase di presentazione delle istanze. I decreti pubblicati rappresentano la fase successiva, ovvero l'assegnazione formale dei contributi ai beneficiari ammessi, con i relativi elenchi riportati negli allegati ai singoli decreti direttoriali.

L'erogazione effettiva del contributo è subordinata a una serie di condizioni: la disponibilità di bilancio, la verifica della regolarità contributiva del beneficiario e l'assenza di inadempimenti fiscali ai sensi dell'articolo 48-bis del DPR 602/1973. Il Ministero ha inoltre avviato e si riserva di condurre controlli, anche a campione, sulla veridicità delle autodichiarazioni rese in sede di domanda, sia durante l'istruttoria sia successivamente all'erogazione. In caso di dichiarazioni non veritiere, è prevista la revoca del contributo con recupero delle somme erogate, maggiorate degli interessi e fatte salve le sanzioni penali previste dalla legge.

Per alcune imprese incluse negli elenchi allegati ai decreti, il provvedimento segnala la permanenza di approfondimenti istruttori in corso, indicati con un asterisco, e si prevede la pubblicazione di un elenco complementare per i casi ancora in definizione.

Dal punto di vista pratico, chi gestisce impianti di risalita a fune e ha presentato domanda nei termini indicati deve verificare la propria presenza negli allegati ai decreti di assegnazione pubblicati sul sito istituzionale del Ministero del Turismo, che hanno valore di notifica ufficiale. In caso di mancato riconoscimento del contributo o di contestazione del provvedimento, è possibile proporre ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio entro 60 giorni dalla pubblicazione, oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.

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Area geografica

nazionale

Tematiche

impianti risalitacomprensori sciisticiCOVID-19ristoro perditeturismo

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 1 settori ATECO nell'area nazionale.

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Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2026