Transizione energetica e reti intelligenti Sardegna
Ente erogante: Sardegna Ricerche
Scadenza
31 dicembre 2026
249 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
3.000.000 €
Contributo max
105.000 €
Descrizione del bando
Il bando "Transizione energetica e reti intelligenti Sardegna" è un'iniziativa pubblica promossa dalla Regione Sardegna nell'ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027, specificamente all'interno dell'Azione 1.1.1 della Priorità 1. L'obiettivo è sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale coerenti con l'area di specializzazione "Reti Intelligenti per la gestione efficiente dell'energia", che rientra nella Strategia di Specializzazione Intelligente regionale (S3). In sostanza, la Regione intende rafforzare la capacità innovativa del proprio tessuto produttivo, incentivando le imprese sarde a investire in attività di ricerca e sviluppo legate alla transizione energetica, anche attraverso collaborazioni con organismi di ricerca pubblici o privati.
L'agevolazione è erogata esclusivamente sotto forma di contributo a fondo perduto, il che rappresenta un vantaggio diretto e non rimborsabile per le imprese beneficiarie. Lo stanziamento complessivo del bando ammonta a 3.000.000 di euro, a conferma di una dotazione finanziaria significativa ma comunque limitata, che rende opportuna una valutazione tempestiva della propria candidatura.
Possono accedere al bando le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) così come definite dall'Allegato I del Regolamento UE n. 651/2014, con sede operativa o che intendano operare in Sardegna. Le imprese possono presentare domanda sia in forma singola sia in forma aggregata, purché in quest'ultimo caso la partnership includa un unico Organismo di Ricerca. Sono ammessi tutti i settori economici classificati secondo la nomenclatura ATECO 2025, con alcune esclusioni esplicite: sono escluse la pesca e l'acquacoltura, la produzione primaria di prodotti agricoli, le attività incompatibili con il principio "Do No Significant Harm" (DNSH) e le attività escluse ai sensi degli articoli rilevanti del Regolamento GBER (UE) n. 651/2014 e del Regolamento InvestEU. La platea settoriale ammissibile è quindi molto ampia e comprende, tra gli altri, agroalimentare, edilizia, ICT, elettronica, meccanica, chimica e farmaceutica, turismo, salute, commercio e molti altri comparti.
Il bando finanzia progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell'ambito delle tecnologie per la transizione energetica e le reti intelligenti. Le spese ammissibili coprono diverse categorie: costi del personale impiegato nelle attività di ricerca, spese generali, acquisto o utilizzo di impianti, macchinari e attrezzature, nonché altri servizi funzionali alla realizzazione del progetto. L'investimento ammissibile è compreso tra un minimo di 50.000 euro e un massimo di 150.000 euro, mentre il contributo concedibile oscilla tra 30.000 e 105.000 euro, il che implica percentuali di copertura variabili in funzione della tipologia di attività e della dimensione dell'impresa, in linea con quanto previsto dalla normativa europea sugli aiuti di Stato in materia di ricerca e sviluppo.
Dal punto di vista dei requisiti di eleggibilità, le imprese devono essere in possesso, alla data di presentazione della domanda, di tutti i requisiti stabiliti dall'articolo 3 delle Disposizioni attuative del bando. Il quadro normativo di riferimento è quello delle Direttive di attuazione per il sostegno alle imprese per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione (RSI), e il soggetto gestore responsabile dell'istruttoria e della gestione delle domande è Sardegna Ricerche, l'agenzia regionale dedicata alla promozione dell'innovazione e della ricerca applicata.
Le domande possono essere presentate a partire dal 12 gennaio 2026 e fino al 31 dicembre 2026. La finestra temporale è quindi relativamente ampia, ma considerata la dotazione finanziaria definita e la possibile procedura valutativa a sportello o a graduatoria, è consigliabile non attendere le ultime settimane utili. Per la presentazione delle domande è necessario fare riferimento al sito ufficiale di Sardegna Ricerche, dove sono disponibili le disposizioni attuative complete, la modulistica e le istruzioni operative.
Per un imprenditore sardo attivo in quasi qualsiasi settore e interessato a sviluppare soluzioni legate all'efficienza energetica, alle reti intelligenti o più in generale alle tecnologie per la transizione energetica, questo bando rappresenta un'opportunità concreta e accessibile. La forma del contributo a fondo perduto, la soglia di investimento relativamente contenuta e la gestione affidata a un soggetto regionale specializzato come Sardegna Ricerche rendono questo strumento particolarmente adatto anche a imprese di piccola dimensione che vogliono avviare o consolidare attività di ricerca applicata, eventualmente in collaborazione con il mondo accademico o con centri di ricerca.
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