FVG - Certificazione parità di genere

Ente erogante: Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Scadenza

Non specificata

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando promosso dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia si inserisce in un quadro normativo nazionale definito dal Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 18 gennaio 2024, che ha istituito un apposito Fondo per finanziare attività formative propedeutiche all'ottenimento della certificazione di parità di genere. La Regione FVG, individuata come amministrazione attuatrice, ha pubblicato un avviso pubblico per promuovere percorsi formativi a supporto delle imprese che intendono avviarsi verso questa certificazione. L'avviso è attualmente attivo e, a seguito di un accordo tra le regioni, è stato prorogato a livello nazionale; la data di apertura è fissata al 31 marzo 2025, mentre non è indicata una data di chiusura definitiva.

L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, quindi a titolo non rimborsabile, destinato a coprire i costi dei percorsi formativi aziendali. La spesa ammissibile massima è fissata a 10.000 euro per progetto, mentre il contributo concedibile arriva fino a 5.000 euro. Lo stanziamento complessivo dell'avviso è di circa 51.000 euro, il che rende la misura relativamente contenuta in termini di risorse disponibili: un elemento da tenere presente nella valutazione dell'opportunità, poiché le domande potrebbero esaurire rapidamente le disponibilità.

Possono accedere al bando le imprese di qualsiasi dimensione — microimprese, piccole, medie e grandi imprese — con unità locali operative nel territorio della Regione Friuli-Venezia Giulia. La misura è aperta a tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti di Stato, con un elenco molto ampio che comprende agroalimentare, agricoltura, turismo, ristorazione, alberghiero, ICT, meccanica, metallurgia, edilizia, chimica e farmaceutica, commercio, artigianato, cultura, moda e tessile, elettronica, fornitura di energia, acqua e gestione rifiuti, autoveicoli e altri mezzi di trasporto, salute e altri servizi. Non sono previste restrizioni settoriali significative.

I destinatari diretti delle attività formative sono i lavoratori delle imprese — inclusi i titolari d'impresa e i percettori di ammortizzatori sociali — occupati presso unità localizzate nel territorio regionale. In particolare, i percorsi sono pensati per il personale che si occupa di risorse umane, i responsabili HR, i manager dedicati a Diversity, Equity and Inclusion e il personale amministrativo che dovrà gestire operativamente il processo di certificazione.

Sul piano dei contenuti, il progetto formativo deve essere strutturato come un percorso modulare a complessità crescente, adattabile al livello di governance aziendale, alle specificità del settore e al grado di maturità dell'impresa sui temi di genere. I percorsi possono essere collettivi o individuali, ma devono essere esclusivamente monoaziendali — non sono quindi ammessi progetti che coinvolgano più imprese contemporaneamente. La durata di ciascun progetto deve essere compresa tra un minimo di 16 ore e un massimo di 30 ore.

Le spese ammissibili coprono diverse voci: costi del personale coinvolto nella formazione, costi legati alla formazione professionale in senso stretto, spese generali, oneri diversi di gestione, oneri finanziari, servizi professionali e altri servizi. Questo spettro abbastanza ampio consente di includere sia i costi interni all'impresa sia quelli legati all'eventuale affidamento a soggetti formativi esterni.

Il soggetto gestore è la Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, e le domande devono essere presentate attraverso il portale dedicato alla formazione regionale, raggiungibile all'indirizzo indicato nell'avviso. La procedura di accesso è quella tipica degli avvisi pubblici regionali per la formazione, con presentazione di un progetto formativo secondo le modalità specificate nell'avviso stesso.

La ragione principale per valutare questo bando è la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto per avviare concretamente il percorso verso la certificazione di parità di genere, uno strumento che sta acquisendo crescente rilevanza strategica per le imprese italiane, anche in termini di reputazione, accesso agli appalti pubblici e attrattività verso talenti e investitori. Per le imprese del Friuli-Venezia Giulia che stanno già considerando questo percorso, il bando rappresenta un'opportunità concreta per abbattere i costi della fase preparatoria, che spesso costituisce la principale barriera all'avvio del processo certificativo.

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Area geografica

Friuli-Venezia Giulia

Tematiche

parità di genereformazionecertificazionediversityrisorse umaneinclusione sociale

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa nell'area Friuli-Venezia Giulia.

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Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2026