Bio-based chemicals and/or materials from woody residues
Ente erogante: Commissione Europea - Horizon Europe
Scadenza
22 settembre 2026
152 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Questo bando si inserisce nel quadro del programma Horizon Europe 2026-2027 e riguarda lo sviluppo di prodotti chimici e/o materiali di origine biologica (bio-based) derivati da residui legnosi. Si tratta di un'opportunità di finanziamento europeo destinata a progetti di ricerca e innovazione che puntano a valorizzare scarti e sottoprodotti della filiera forestale e del legno, trasformandoli in materie prime rinnovabili per l'industria chimica e dei materiali. L'obiettivo di fondo è contribuire alla transizione verso una bioeconomia circolare e sostenibile, riducendo la dipendenza da risorse fossili e promuovendo soluzioni industriali a basso impatto ambientale.
La forma di agevolazione è quella tipica di Horizon Europe: un contributo a fondo perduto (grant) erogato dalla Commissione Europea a consorzi di soggetti che presentano una proposta progettuale congiunta. Il finanziamento copre una quota delle spese ammissibili sostenute durante l'esecuzione del progetto, secondo le regole finanziarie del programma quadro. Il testo disponibile non specifica l'importo massimo del contributo né la percentuale di cofinanziamento applicabile a questo specifico topic, pertanto per questi dettagli è necessario consultare la scheda del topic sul Portale Funding & Tenders della Commissione Europea.
Sul fronte dei soggetti ammissibili, Horizon Europe adotta un approccio molto ampio: può partecipare qualsiasi entità giuridica, indipendentemente dal luogo di stabilimento, incluse organizzazioni di Paesi terzi non associati e organizzazioni internazionali. Questo significa che imprese di qualsiasi dimensione — dalle PMI alle grandi imprese — università, centri di ricerca, enti pubblici e associazioni possono far parte del consorzio proponente. Non sono previste restrizioni settoriali generali, ma il tema del bando orienta naturalmente la partecipazione verso soggetti attivi nella chimica verde, nella bioeconomia, nella gestione forestale, nella trasformazione del legno e nei materiali avanzati. Non è indicata una limitazione geografica specifica per i partner italiani, che possono partecipare pienamente come beneficiari, entità affiliate o partner associati.
È importante segnalare alcune restrizioni rilevanti introdotte in questo ciclo di programmazione. Le entità giuridiche stabilite in Cina non sono in linea generale ammissibili a partecipare alle Innovation Actions, né — salvo eccezioni espressamente previste — alle Research and Innovation Actions. Fanno eccezione alcune destinazioni tematiche specifiche elencate nel programma, ma il topic sui residui legnosi non rientra tra quelle esentate. Inoltre, le università cinesi sotto la supervisione del Ministero dell'Industria e dell'Informatica (MIIT) sono escluse da qualsiasi azione dell'intero programma di lavoro. Queste restrizioni non riguardano direttamente le imprese italiane, ma sono rilevanti nella fase di costruzione del consorzio.
Le spese ammissibili seguono le regole standard di Horizon Europe e comprendono tipicamente costi di personale, subappalti, attrezzature, materiali di consumo, costi di viaggio e spese generali. Il progetto deve essere orientato allo sviluppo di processi, tecnologie o soluzioni che consentano di ottenere prodotti chimici e/o materiali bio-based a partire da residui legnosi, con un chiaro potenziale di applicazione industriale e di impatto sul mercato.
Dal punto di vista procedurale, le domande devono essere presentate esclusivamente in formato elettronico tramite il sistema di submission del Portale Funding & Tenders (eAccessible dalla pagina del topic nella sezione "Search Funding & Tenders"). Non è ammessa la presentazione cartacea. I proponenti devono utilizzare i moduli disponibili all'interno del sistema elettronico, non i template scaricabili a titolo informativo dalla pagina del topic. Prima della firma del grant agreement, tutti i beneficiari e le entità affiliate devono registrarsi nel Participant Register per ottenere un codice identificativo (PIC) e completare la validazione da parte del Central Validation Service; la validazione preventiva non è però un prerequisito per la presentazione della proposta.
La proposta deve essere completa in tutte le sue parti, rispettare i limiti di pagine previsti (40 pagine per una full application standard, salvo diversa indicazione nelle condizioni specifiche del topic) e includere un piano per lo sfruttamento e la disseminazione dei risultati, comprensivo di attività di comunicazione. Se i risultati sono destinati a essere commercializzati sotto forma di prodotto, processo o servizio, il piano deve includere una strategia esplicita di exploitation. Qualora lo sfruttamento previsto avvenga prevalentemente in Paesi terzi non associati, i proponenti devono argomentare perché ciò sia nell'interesse dell'Unione Europea.
Riguardo alle tempistiche, il testo fornito non riporta la scadenza specifica per questo topic. La data di chiusura della call è indicata nella scheda del topic sul Portale Funding & Tenders, che rappresenta il riferimento ufficiale e aggiornato da consultare prima di avviare qualsiasi attività di candidatura.
Il principale motivo di interesse per un'impresa italiana è la possibilità di accedere a finanziamenti europei a fondo perduto per sviluppare soluzioni innovative nell'ambito della chimica e dei materiali bio-based, un settore in forte crescita e al centro delle politiche industriali e ambientali europee. Partecipare a un progetto Horizon Europe in questo ambito consente non solo di ottenere risorse per attività di ricerca e sviluppo altrimenti difficili da finanziare, ma anche di costruire reti di collaborazione internazionale, rafforzare la propria posizione tecnologica e aumentare la visibilità sul mercato europeo. Per le imprese della filiera forestale, del legno, della chimica verde o dei materiali avanzati, questo bando rappresenta un'occasione concreta per trasformare scarti di produzione in valore aggiunto, allineandosi agli obiettivi del Green Deal europeo e della strategia per la bioeconomia.
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