Avviso 06/26 - Piani formativi monoaziendali per neoaderenti – Strategic Skills Hub

Ente erogante: Fondoprofessioni

Scadenza

Non specificata

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

L'Avviso 06/26 "Strategic Skills Hub" è un'iniziativa di Fondoprofessioni, il Fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua negli Studi professionali e nelle Aziende collegate, che mette a disposizione risorse finanziarie per sostenere piani formativi monoaziendali destinati esclusivamente agli Studi e alle Aziende che hanno aderito al Fondo per la prima volta nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda. Si tratta quindi di uno strumento pensato specificamente per i neoaderenti, con l'obiettivo di accompagnarli fin dall'inizio del loro percorso con il Fondo attraverso un'offerta formativa focalizzata su competenze strategiche e ad alto valore aggiunto.

Il budget complessivo stanziato per questo Avviso è di 500.000 euro, con un contributo massimo di 10.000 euro per ogni singolo piano formativo approvato. Il finanziamento copre le attività formative attraverso un sistema di costi standard: 23 euro per ora per allievo nel caso di formazione in presenza, e 22 euro per ora per allievo nel caso di formazione a distanza sincrona. Ogni piano formativo deve avere una durata compresa tra 16 e 40 ore e coinvolgere un gruppo d'aula composto da almeno 4 e non più di 10 allievi. È possibile realizzare i percorsi sia in presenza sia in modalità FAD sincrona.

Gli ambiti tematici finanziabili sono tassativamente circoscritti a cinque aree: Data Analysis, Intelligenza Artificiale, Cybersecurity, Sostenibilità con riferimento ai criteri ESG, e Soft Skills. Non sono ammissibili piani formativi che includano contenuti formativi al di fuori di questi ambiti. Questa scelta riflette la volontà del Fondo di orientare le risorse verso competenze ritenute strategiche per la competitività degli studi professionali e delle aziende collegate, in risposta alle trasformazioni digitali e alle transizioni in atto nel mercato del lavoro.

I destinatari diretti della formazione sono i dipendenti degli Studi e delle Aziende aderenti, con contratto a tempo determinato, indeterminato o di apprendistato. È tuttavia possibile coinvolgere come uditori, senza che ciò incida sul calcolo del contributo, anche i datori di lavoro, i collaboratori coordinati e i lavoratori in regime di partita IVA. Un elemento di particolare interesse per i datori di lavoro che applicano il CCNL Studi professionali e aderiscono integralmente alla bilateralità è la possibilità di richiedere a Ebipro il rimborso del 100% della retribuzione sostenuta per i dipendenti in formazione, fino a un massimo di 40 ore annue per dipendente. Per informazioni su questa opportunità aggiuntiva è possibile contattare direttamente Ebipro.

Dal punto di vista della struttura operativa, il piano formativo viene proposto dallo Studio o dall'Azienda neoaderente, che assume il ruolo di Ente proponente e beneficiario, ma deve essere progettato, presentato, gestito e rendicontato da un Ente attuatore accreditato presso Fondoprofessioni. Ogni Studio o Azienda può ottenere l'approvazione di un solo piano formativo su questo Avviso. Ogni Ente attuatore, a sua volta, non può presentare piani per un valore complessivo superiore a 20.000 euro sull'intero Avviso, il che equivale a un massimo di due piani formativi per Ente attuatore.

Un aspetto qualificante di questo Avviso è l'attenzione riservata alla qualità degli apprendimenti. Il piano formativo deve prevedere tre fasi distinte: la definizione di obiettivi di apprendimento misurabili, costruiti a partire da un'analisi puntuale dei fabbisogni dello Studio o dell'Azienda e delle caratteristiche dei destinatari; la somministrazione di un test di valutazione individuale al termine del percorso, attraverso prove strutturate, semi-strutturate o pratiche; il rilascio di un'attestazione finale trasparente e spendibile, basata sul modello messo a disposizione da Fondoprofessioni, che riporti in modo chiaro gli obiettivi di apprendimento effettivamente conseguiti. Saranno valorizzati in sede di valutazione i piani che facciano riferimento a framework riconosciuti come l'Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni, i Quadri DigComp, il QCER, ESCO, LifeComp, EntreComp e le competenze rilevate dall'indagine OCSE-PIAAC.

La valutazione dei piani formativi è affidata a una Commissione dedicata, che assegna un punteggio qualitativo su una scala di 100 punti. La soglia minima per accedere al finanziamento è di 60 punti. I criteri di valutazione si articolano in due macro-aree: la finalizzazione delle attività del piano formativo, che vale fino a 55 punti e riguarda la descrizione dell'Ente proponente, l'analisi dei fabbisogni, la definizione degli obiettivi di apprendimento misurabili e la descrizione delle modalità di valutazione; e la qualità progettuale dei singoli progetti esecutivi, che vale fino a 45 punti e considera la coerenza con gli obiettivi, la descrizione dei destinatari e la definizione dei contenuti formativi. In caso di parità di punteggio e di risorse insufficienti a coprire tutte le domande ammissibili, prevarrà l'ordine cronologico di presentazione.

Sul fronte dei regimi di aiuto, i piani formativi rientrano nell'ambito degli Aiuti di Stato e devono rispettare la normativa comunitaria vigente. I regimi applicabili sono il Regolamento UE n. 2831/2023 sul de minimis, il Regolamento UE n. 651/2014 sugli aiuti alla formazione, il Regolamento UE n. 3118/2024 per il settore della produzione di prodotti agricoli e il Regolamento UE n. 717/2014 per il settore della pesca e dell'acquacoltura. Nel caso in cui si scelga il Regolamento 651/2014, è obbligatorio garantire una quota di cofinanziamento la cui percentuale varia in funzione della dimensione dell'impresa. Lo stesso regolamento esclude la possibilità di finanziare formazione obbligatoria per legge.

Per quanto riguarda le tempistiche, la finestra di presentazione dei piani formativi si apre il 18 giugno 2026. La richiesta di condivisione con le Parti sociali deve essere inviata via mail-PEC entro il 6 luglio 2026, almeno 15 giorni di calendario prima della scadenza dello Sportello, salvo che nell'impresa sia presente una RSU o RSA. Il termine ultimo per la presentazione dei piani a Fondoprofessioni è il 21 luglio 2026 entro le ore 17.00. Gli esiti saranno deliberati dal Consiglio di Amministrazione del Fondo entro il 23 settembre 2026 e comunicati per iscritto sia all'Ente attuatore sia all'Ente proponente. Una volta approvato il piano, le attività formative devono concludersi entro 12 mesi dalla data di delibera, pena la revoca del finanziamento.

La documentazione da allegare in fase di presentazione comprende la domanda di finanziamento firmata dal rappresentante legale dell'Ente proponente, il documento d'identità del rappresentante legale, l'accordo di condivisione con le Parti sociali corredato degli scambi mail-PEC, il certificato di att

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Area geografica

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Tematiche

formazionecompetenzeinnovazionepiani formativiStrategic Skills Hub

Requisiti dettagliati

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Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2026