Scadenza
Non specificata
Forma
Prestito agevolato
Budget totale
5.000.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il Fondo di Patrimonializzazione PMI – Annualità 2025 è uno strumento finanziario promosso dalla Regione Lazio nell'ambito del Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027, con l'obiettivo di rafforzare la solidità patrimoniale delle piccole e medie imprese laziali e sostenerne la crescita attraverso investimenti produttivi. Il Fondo è gestito da un Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da Banca Nazionale del Lavoro SpA e Mediocredito Centrale SpA, individuati quali Gestori dell'iniziativa. La dotazione finanziaria complessiva destinata all'avviso ammonta a risorse a valere sul PR FESR Lazio, con possibilità di incremento anche a sportello aperto qualora si registrino economie sull'edizione precedente.
Il meccanismo di funzionamento è strutturato su un principio di leva finanziaria: l'impresa che intende accedere al Fondo deve prima deliberare e sottoscrivere un aumento di capitale sociale che determini un effettivo ingresso di nuove risorse finanziarie nell'azienda, e a fronte di questo aumento di capitale ottiene un prestito agevolato a tasso zero da parte del Gestore. Le due componenti, capitale privato e finanziamento pubblico, vengono poi destinate congiuntamente alla realizzazione di un progetto di investimento. Questo approccio garantisce che le risorse pubbliche siano sempre accompagnate da un impegno finanziario diretto dei soci o di investitori terzi, aumentando la credibilità e la sostenibilità del progetto.
Il prestito agevolato ha caratteristiche molto favorevoli: l'importo minimo è fissato a 25.000 euro e quello massimo a 500.000 euro. Il tasso di interesse applicato è pari a zero, senza alcun costo aggiuntivo di istruttoria, commissioni di erogazione o penali per estinzione anticipata, salvo quanto eventualmente previsto per legge. La durata complessiva del finanziamento è di 84 mesi, incluso un preammortamento obbligatorio di 24 mesi, con rimborso a rate mensili costanti posticipate. In caso di ritardato pagamento si applica un tasso di mora nella misura prevista dall'avviso. Non sono richieste garanzie reali o personali. Il prestito può coprire fino all'80% del costo complessivo del progetto, con una quota inferiore nei casi in cui il progetto superi determinati importi. L'importo del prestito è di norma pari all'aumento di capitale valido e non può in nessun caso superarlo. Il beneficio economico dell'agevolazione viene calcolato come Equivalente Sovvenzione Lorda, determinata dalla differenza tra il tasso zero applicato e il tasso di riferimento di mercato per operazioni comparabili, secondo la metodologia della Commissione Europea. L'ESL concessa deve rientrare nei massimali previsti dal Regolamento UE de minimis.
L'aumento di capitale è un elemento centrale e qualificante dell'intera operazione. Deve essere di importo minimo pari a 25.000 euro e deve determinare un effettivo ingresso di nuove risorse finanziarie nell'impresa: non sono considerati validi gli aumenti realizzati mediante passaggio a capitale di riserve, trasformazione di finanziamenti soci, compensazione di crediti o altre forme che non comportino un reale afflusso di liquidità. Sono invece ammessi i conferimenti di beni in natura, purché funzionali alla realizzazione del progetto, e le risorse raccolte a titolo di sovrapprezzo azioni. L'aumento di capitale deve essere sottoscritto dopo la pubblicazione dell'avviso e prima della presentazione della domanda, oppure, qualora siano trascorsi più di sei mesi dalla pubblicazione, nei sei mesi precedenti la domanda stessa. Sono ammesse sottoscrizioni condizionate, sia sospensive che risolutive, purché la condizione sia esclusivamente legata alla concessione del prestito e sia previsto un termine per il verificarsi della condizione non inferiore a tre mesi dalla presentazione della domanda. I versamenti relativi all'aumento di capitale devono essere effettuati, di norma, successivamente alla concessione del prestito e comunque entro i 90 giorni successivi.
Per le Start Up Innovative è prevista una disciplina specifica: possono presentare domanda anche in assenza dei due bilanci depositati, a condizione che l'aumento di capitale valido sia sottoscritto da Fondi di Investimento Alternativi e/o da Business Angels o Investitori in Imprese Innovative (non parti correlate con la PMI richiedente). In questi casi si applicano limiti specifici all'importo dell'aumento di capitale valido sottoscritto da tali soggetti.
I progetti finanziabili riguardano investimenti in attivi materiali e immateriali, spese per consulenze e copertura del fabbisogno di capitale circolante, nei limiti previsti dall'avviso. Il progetto deve presentare spese ammissibili per un importo minimo di 25.000 euro, senza un tetto massimo definito, fermo restando il limite del prestito erogabile. Sono esplicitamente esclusi il rimborso di debiti finanziari, la creazione di mera liquidità, la distribuzione di riserve, l'acquisto di azioni o quote proprie e il rimborso di finanziamenti soci. I progetti devono rispettare il principio DNSH (Do No Significant Harm), ovvero non arrecare un danno significativo all'ambiente, e non devono rientrare nelle attività escluse definite nell'appendice all'avviso.
I beneficiari ammissibili sono PMI già costituite in forma di società di capitali, con sede operativa nel Lazio o che intendano aprirla entro la data di sottoscrizione del contratto di prestito. È richiesto che l'impresa abbia depositato gli ultimi due bilanci relativi a due esercizi completi (con eccezione per le Start Up Innovative nelle condizioni sopra descritte), che abbia deliberato un aumento di capitale valido ai sensi dell'avviso e che l'attività svolta nella sede operativa laziale rientri in uno dei codici ATECO 2025 ammessi. La classificazione settoriale è molto ampia e comprende praticamente tutti i macrosettori dell'economia: attività estrattive, manifatturiere, fornitura di energia e acqua, costruzioni, commercio, trasporto e magazzinaggio, alloggio e ristorazione, attività editoriali e di telecomunicazione, informatica, attività finanziarie e assicurative, attività immobiliari, attività professionali e scientifiche, attività amministrative, istruzione, sanità, attività artistiche e sportive, e altre attività di servizi. Sono escluse le attività rientranti nell'elenco delle attività escluse allegato all'avviso. Il requisito dimensionale di PMI deve essere mantenuto fino alla concessione del prestito.
Sul piano dei requisiti generali di ammissibilità, i richiedenti devono possedere i requisiti indicati nell'appendice all'avviso, tra cui, ove applicabile, la polizza assicurativa prevista dalla normativa vigente. Alcuni requisiti sono attestati mediante dichiarazioni sostitutive rese ai sensi del DPR 445/2000, verificabili dal Gestore anche successivamente all'erogazione. Il beneficiario si impegna a comunicare tempestivamente al Gestore qualsiasi evento che incida sul possesso dei requisiti, pena l'esclusione o la revoca dell'agevolazione.
L'agevolazione rientra nel regime de minimis ai sensi del Regolamento UE applicabile, pertanto l'ESL concessa deve essere compatibile con i massimali previsti da tale regolamento, tenendo conto di eventuali altri aiuti di
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