Sviluppo competenze - Innovazione tecnologica e transizione verde e digitale
Ente erogante: MIMIT
Scadenza
23 giugno 2026
61 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
50.000.000 €
Contributo max
42.000 €
Descrizione del bando
Il bando "Sviluppo Competenze – Innovazione Tecnologica e Transizione Verde e Digitale" è un regime di aiuto promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito operativamente da Invitalia, con una dotazione complessiva di 50 milioni di euro. Si tratta di uno strumento pensato specificamente per supportare le piccole e medie imprese del Mezzogiorno nel rafforzamento delle competenze del proprio personale dipendente, con l'obiettivo di renderle più competitive di fronte alle sfide dell'innovazione tecnologica, della transizione ecologica e della digitalizzazione.
L'agevolazione è rivolta esclusivamente a micro, piccole e medie imprese localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Possono accedere al bando non solo le imprese in senso stretto, ma anche cooperative, associazioni non profit, reti d'impresa e consorzi. L'ambito settoriale è molto ampio: sono ammessi praticamente tutti i settori economici, dall'agroalimentare all'ICT, dall'artigianato alla chimica e farmaceutica, dall'edilizia al turismo, dalla moda alla meccanica, passando per commercio, cultura, ristorazione, salute e molti altri. Non esistono quindi esclusioni settoriali significative, il che rende il bando accessibile a una platea molto vasta di operatori economici.
Sul piano delle finalità, la misura punta a tre obiettivi strategici tra loro connessi: accrescere le competenze del capitale umano delle PMI in linea con le aree prioritarie della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente, favorire i processi di transizione verde e digitale all'interno delle imprese, e rafforzare la conoscenza e l'utilizzo delle tecnologie STEP, ovvero le tecnologie strategiche per l'Europa individuate a livello comunitario. In sostanza, il bando finanzia percorsi e servizi di sviluppo delle competenze del personale dipendente, anche nell'ottica di rafforzare le filiere produttive di appartenenza.
Le spese ammissibili coprono un perimetro articolato: sono finanziabili i costi del personale coinvolto nelle attività formative, i costi per materiali, impianti, macchinari e attrezzature funzionali ai progetti, le spese per progettazione, studi e consulenze, nonché i costi per servizi professionali. L'investimento ammissibile deve essere compreso tra un minimo di 10.000 euro e un massimo di 60.000 euro per progetto.
L'agevolazione è concessa nella forma del contributo diretto alla spesa a fondo perduto, nella misura base del 50% delle spese ammissibili, il che significa un beneficio massimo ordinario di 30.000 euro. Tuttavia, per le imprese che presentano progetti integrati sovraregionali ai sensi del decreto ministeriale del 4 settembre 2025, sono previste maggiorazioni significative: il contributo sale di 20 punti percentuali per le micro e piccole imprese e di 10 punti percentuali per le medie imprese, portando il beneficio massimo concedibile fino a 42.000 euro. Le agevolazioni sono concesse nel rispetto del regolamento de minimis, il che implica che l'impresa richiedente deve verificare di non aver già esaurito il proprio plafond di aiuti in de minimis nel triennio di riferimento. È inoltre prevista la possibilità di cumulo con altri aiuti di Stato, nei limiti stabiliti dalla normativa europea applicabile.
Per quanto riguarda l'accesso, le domande devono essere presentate esclusivamente attraverso il portale di Invitalia, seguendo le modalità e utilizzando i modelli disponibili nella sezione dedicata del sito www.invitalia.it. La procedura è a sportello con finestra temporale definita: le domande possono essere inviate a partire dalle ore 12.00 del 21 aprile 2026 fino alle ore 12.00 del 23 giugno 2026. È quindi fondamentale prepararsi per tempo, raccogliendo la documentazione necessaria e verificando i requisiti di eleggibilità prima dell'apertura dello sportello.
Il principale motivo di interesse per un imprenditore del Sud Italia è la combinazione tra accessibilità e concretezza del beneficio: un contributo a fondo perduto fino al 70% delle spese per le micro e piccole imprese con progetti sovraregionali, su un investimento contenuto e quindi sostenibile anche per realtà di piccole dimensioni, in un contesto normativo de minimis che garantisce procedure relativamente snelle. Per le imprese che stanno già affrontando percorsi di digitalizzazione o sostenibilità ambientale, o che intendono avviarne, questo bando rappresenta un'opportunità concreta per finanziare la formazione e l'aggiornamento del proprio personale senza dover sostenere l'intero costo internamente.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa nell'area molise, basilicata, calabria e altre 4 regioni.
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