Specializzazione intelligente Mezzogiorno - Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Ente erogante: MIMIT

Scadenza

Non specificata

Forma

Fondo perduto

Budget totale

473.439.201 €

Contributo max

16.000.000 €

Descrizione del bando

Il bando "Specializzazione intelligente Mezzogiorno" è una misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) che mette a disposizione risorse a valere sul Fondo per la Crescita Sostenibile (FCS) per sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle regioni meridionali del Paese. La dotazione finanziaria complessiva supera i 473 milioni di euro, a conferma della rilevanza strategica dell'intervento nell'ambito delle politiche industriali nazionali.

L'agevolazione si articola in una doppia componente: un finanziamento agevolato erogato attraverso il FRI (Fondo Rotativo per il Sostegno alle Imprese e gli Investimenti in Ricerca) e un contributo diretto alla spesa a fondo perduto. Questa combinazione consente alle imprese di accedere a risorse significative con un impatto finanziario contenuto, poiché parte dell'agevolazione non dovrà essere restituita. L'importo agevolabile va da un minimo di circa 1,95 milioni di euro a un massimo di 16 milioni di euro, a fronte di progetti con costi ammissibili compresi tra 3 e 20 milioni di euro.

Il bando è rivolto a imprese di qualsiasi dimensione, dalla microimpresa alla grande impresa, che abbiano almeno due bilanci approvati al momento della presentazione della domanda. Possono partecipare soggetti che svolgono attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all'industria, così come centri di ricerca costituiti in forma di impresa. Sono ammesse anche reti d'impresa, università ed enti di ricerca. La copertura settoriale è molto ampia e include praticamente tutti i comparti economici ammissibili a ricevere aiuti di Stato: dall'agroalimentare all'ICT, dalla chimica e farmaceutica alla meccanica, dall'edilizia alla moda, dal turismo alla metallurgia, fino all'elettronica e ai servizi. Il requisito geografico è vincolante: i progetti devono essere realizzati nelle unità produttive ubicate nelle regioni meno sviluppate, ovvero Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Sul piano tematico, i progetti finanziabili devono essere coerenti con le aree prioritarie della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI) oppure finalizzati a individuare traiettorie tecnologiche ed applicative evolutive della stessa. Si tratta quindi di iniziative con un contenuto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevanza strategica per il sistema produttivo nazionale, non di semplici investimenti produttivi o di ammodernamento.

Le spese ammissibili coprono un ampio spettro di voci: costi del personale impegnato nel progetto, strumenti e attrezzature, impianti e macchinari, materie prime e materiali di consumo, spese generali, progettazione, studi e consulenze, costi per la ricerca contrattuale, acquisizione di conoscenze tecniche, brevetti e licenze da fonti esterne a condizioni di mercato, nonché asset immateriali come know-how e diritti di brevetto. Questa varietà di voci ammissibili consente di strutturare progetti complessi e articolati, che coinvolgano sia risorse interne all'impresa sia competenze esterne.

Dal punto di vista normativo, la misura è istituita con il decreto ministeriale del 14 settembre 2023 e disciplinata nel dettaglio dal decreto direttoriale del 7 maggio 2024. La base giuridica fa riferimento al Fondo per la Crescita Sostenibile e al FRI, strumenti consolidati della politica industriale italiana. Il soggetto gestore è direttamente il MIMIT.

Lo sportello agevolativo è stato aperto il 10 settembre 2024 e chiuso il 2 marzo 2026, con chiusura disposta con decreto direttoriale del 12 febbraio 2026 a partire dalle ore 10:00 della data indicata. Il bando risulta pertanto attualmente chiuso alle nuove domande.

Per un imprenditore con sede operativa nel Mezzogiorno che stia valutando investimenti in ricerca e sviluppo, questa misura rappresentava una delle opportunità più rilevanti disponibili sul mercato: importi agevolabili elevati, combinazione di fondo perduto e finanziamento agevolato, platea di beneficiari ampia e settori quasi illimitati. Chi non ha ancora presentato domanda dovrà attendere eventuali riaperture o nuovi sportelli, mentre chi ha già presentato istanza può fare riferimento al sito ufficiale del MIMIT per seguire l'iter istruttorio.

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Area geografica

molisebasilicatacalabriacampaniapugliasiciliasardegna

Tematiche

ricerca e sviluppospecializzazione intelligenteinnovazioneMezzogiornofinanziamenti agevolatisviluppo sperimentalericerca industriale

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 4 settori ATECO nell'area molise, basilicata, calabria e altre 4 regioni.

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Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2026