Regione Toscana - Bando Operazione SRD14 "Investimenti produttivi non agricoli nelle aree rurali" - GAL Start

Ente erogante: Regione Toscana

Scadenza

15 maggio 2026

22 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

800.000 €

Contributo max

40.000 €

Descrizione del bando

Il bando Operazione SRD14 "Investimenti produttivi non agricoli nelle aree rurali", gestito dal GAL Start nell'ambito del CSR Toscana 2023-2027 (Reg. UE 2021/2115), mette a disposizione contributi a fondo perduto per sostenere la nascita e lo sviluppo di attività imprenditoriali extra-agricole nei territori rurali dell'area fiorentina e dell'Appennino tosco-emiliano. Lo stanziamento complessivo è di 800.000 euro, distribuiti attraverso singole agevolazioni fino a un massimo di 40.000 euro per domanda, corrispondenti al 65% del costo dell'investimento ammissibile. Ne consegue che la spesa massima finanziabile per progetto si attesta intorno a 61.538 euro.

L'obiettivo dichiarato è quello di rafforzare il tessuto economico delle aree rurali, contrastando lo spopolamento e il declino dei servizi locali attraverso investimenti produttivi che migliorino la qualità della vita, l'attrattività turistica e la disponibilità di servizi alle persone e alle imprese. Il bando si inserisce nella logica LEADER, che affida ai Gruppi di Azione Locale la gestione di strategie di sviluppo territoriale partecipate e radicate nelle specificità locali.

Possono presentare domanda microimprese e piccole imprese non agricole regolarmente costituite alla data di pubblicazione del bando. Sono ammessi anche reti d'impresa, cooperative, associazioni non profit e consorzi, purché rispondenti ai requisiti dimensionali previsti. L'ambito geografico è strettamente delimitato: sono ammissibili solo le imprese che operano o intendono operare nei 26 comuni del territorio GAL Start, tra cui Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Firenzuola, Greve in Chianti, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Pontassieve, Reggello, Rufina, San Casciano in Val di Pesa, Scarperia e San Piero, Vicchio e altri comuni dell'area metropolitana fiorentina e dell'Appennino. È disponibile tra i documenti allegati una mappa di zonizzazione che consente di verificare l'appartenenza al territorio GAL.

I settori ammissibili sono ampi e comprendono commercio al dettaglio, artigianato, ristorazione, turismo e ospitalità, ICT, agroalimentare, cultura, edilizia, meccanica, moda e tessile, servizi alla persona, trasporti e molti altri. La lista dei codici ATECO 2025 ammissibili è molto estesa e copre praticamente tutti i comparti extra-agricoli, dal manifatturiero ai servizi professionali. È opportuno verificare il proprio codice ATECO rispetto all'elenco completo riportato nel bando prima di procedere.

Le tipologie di investimento finanziabili si articolano in quattro categorie principali. La prima riguarda attività commerciali orientate a migliorare la fruibilità e l'attrattività dei territori rurali, inclusi servizi turistici, ospitalità diffusa, ristorazione e vendita di prodotti locali. La seconda comprende attività artigianali per la valorizzazione delle tipicità locali e l'erogazione di servizi all'agricoltura finalizzati all'efficienza tecnica e ambientale. La terza categoria include altri servizi alle persone utili a migliorare le condizioni di vita nelle aree rurali, nonché servizi alle imprese. La quarta, particolarmente rilevante per i territori più isolati, riguarda botteghe e attività commerciali e artigianali di prossimità nelle frazioni e nelle zone periferiche.

Le spese ammissibili coprono sia componenti materiali che immateriali. Sul fronte materiale sono finanziabili immobili, terreni, impianti, macchinari e attrezzature, nonché spese di progettazione, studi e consulenze. Sul fronte immateriale rientrano conoscenze tecniche non brevettate, know-how, brevetti, licenze e marchi. Sono inoltre ammissibili materie prime e di consumo, servizi professionali, altri servizi e spese generali. La varietà delle voci ammissibili rende il bando adatto a progetti di diversa natura, dalla ristrutturazione di locali all'acquisto di macchinari, dall'acquisizione di software all'avvio di nuovi servizi.

Dal punto di vista normativo, il bando si fonda sulla DGR 898 del 29 luglio 2024 e sul provvedimento attuativo DGR 1747 del 22 dicembre 2025, nell'ambito del Regolamento UE 2021/2115. Il soggetto gestore è la Regione Toscana, mentre l'attuazione operativa è affidata al GAL Start. Il sito di riferimento per la documentazione completa e la presentazione delle domande è gal-start.it.

La finestra temporale per la presentazione delle domande è definita: le domande possono essere presentate a partire dal 25 marzo 2026 fino al 15 maggio 2026. Si tratta di una scadenza ravvicinata, pertanto è consigliabile avviare per tempo la raccolta della documentazione necessaria e la predisposizione del progetto di investimento. Tra i documenti allegati al bando sono disponibili il testo integrale, una sintesi, una presentazione illustrativa, l'allegato C, le disposizioni comuni per le domande di sostegno e di pagamento, la zonizzazione dei comuni e un documento di FAQ che può rivelarsi utile per chiarire dubbi interpretativi prima della presentazione.

Il principale vantaggio di questo bando risiede nell'intensità dell'agevolazione: il 65% a fondo perduto su investimenti fino a circa 61.500 euro rappresenta un sostegno concreto e significativo per microimprese e piccole imprese che operano o vogliono insediarsi in aree rurali spesso penalizzate dall'accesso al credito e dalla ridotta domanda locale. Per un imprenditore che intende avviare o potenziare un'attività in uno dei comuni del territorio GAL Start, questo strumento offre la possibilità di coprire la maggior parte dei costi di investimento senza obbligo di restituzione, riducendo sensibilmente il rischio finanziario dell'iniziativa.

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Area geografica

toscana

Tematiche

investimenti produttiviaree ruralisviluppo ruralenon agricoloGAL

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 2 tipologie di impresa nell'area toscana.

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Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2026