Erogazione di risorse ordinarie per la gestione dei servizi relativi a musei di ente locale e aree archeologiche e monumentali della Sardegna

Ente erogante: Regione Autonoma della Sardegna

Scadenza

30 dicembre 2026

252 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

34.300.000 €

Contributo max

34.200.000 €

Descrizione del bando

Il bando è promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna e prevede l'erogazione di contributi a fondo perduto a favore di imprese che gestiscono musei di ente locale, aree archeologiche e aree monumentali situati nel territorio sardo. Si tratta di un'agevolazione di natura ordinaria e continuativa, finalizzata a sostenere i costi operativi connessi alla gestione di questi siti culturali, con una dotazione finanziaria complessiva pari a circa 34,3 milioni di euro.

La misura si rivolge esclusivamente a microimprese operanti nel settore della cultura, con sede o attività in Sardegna. I codici ATECO di riferimento sono il 91.00, 91.02, 91.03 e 91.04, che comprendono le attività di biblioteche e archivi, musei, gestione di luoghi e monumenti storici e attività di orti botanici, giardini zoologici e riserve naturali. Non sono quindi ammissibili imprese di dimensione superiore alla microimpresa, né soggetti operanti in settori diversi da quelli culturali indicati.

L'agevolazione copre esclusivamente i costi del personale impiegato nella gestione dei servizi, limitatamente alle figure riconosciute nel progetto approvato dalla Regione. Non sono pertanto finanziabili altre tipologie di spesa, come investimenti in attrezzature, spese generali o costi di consulenza. L'importo massimo dell'agevolazione concedibile è pari a 34,2 milioni di euro, il che suggerisce che la misura possa essere cumulativa tra più beneficiari o distribuita su più annualità nell'arco del periodo di vigenza.

Dal punto di vista normativo, il bando si fonda sulla legge regionale di stabilità 2017 (articolo 8, comma 26) ed è concesso ai sensi dell'articolo 53 del Regolamento UE n. 651/2014 della Commissione europea, noto come Regolamento generale di esenzione per categoria (GBER). Questo inquadramento normativo è rilevante perché esclude l'applicazione del regime de minimis e consente l'erogazione di aiuti di Stato compatibili con il mercato interno per le attività culturali, nel rispetto delle condizioni previste dal citato articolo 53. Le imprese interessate dovranno verificare la propria posizione nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, come previsto dalla normativa vigente in materia.

La misura è attiva dal 1° gennaio 2025 e resterà aperta fino al 31 dicembre 2026. Il soggetto gestore è la Regione Autonoma della Sardegna, alla quale occorre fare riferimento per le modalità operative di presentazione delle domande, che non sono dettagliate nel testo disponibile. Si consiglia di consultare il sito istituzionale della Regione Sardegna per accedere alla documentazione completa, ai moduli di candidatura e alle eventuali circolari attuative.

Per un imprenditore che gestisce un museo o un'area archeologica o monumentale in Sardegna attraverso una microimpresa, questa misura rappresenta un'opportunità concreta di ottenere un sostegno diretto e a fondo perduto per coprire i costi del personale, che costituiscono tipicamente la voce di spesa più rilevante nella gestione di siti culturali. La natura ordinaria dell'agevolazione e il suo orizzonte biennale offrono una prospettiva di stabilità finanziaria che può facilitare la programmazione delle attività e il mantenimento dei livelli occupazionali.

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Area geografica

sardegna

Tematiche

beni culturalimuseiaree archeologicheservizi culturalisiti monumentaligestione musealepersonalità finanziamentoSardegna

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa in 2 settori ATECO nell'area sardegna.

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Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2026