Digital Transformation

Ente erogante: Ministero delle Imprese e del Made in Italy - Direzione generale per gli incentivi alle imprese

Scadenza

Non specificata

Forma

Fondo perduto

Budget totale

100.000.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando Digital Transformation, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, è uno strumento agevolativo pensato per accompagnare le micro, piccole e medie imprese italiane in un percorso strutturato di trasformazione tecnologica e digitale dei propri processi produttivi. L'intervento si inserisce nel quadro del Piano nazionale Impresa 4.0 e mette a disposizione una combinazione di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, con un'intensità massima di agevolazione pari al 50% dei costi ammissibili. Le risorse complessivamente stanziate ammontano a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 destinati ai contributi a fondo perduto, più 80 milioni di euro a valere sul Fondo per la crescita sostenibile per i finanziamenti agevolati.

Il bando è rivolto esclusivamente a PMI, ovvero imprese di micro, piccola e media dimensione ai sensi della raccomandazione europea 2003/361/CE, che operino in via prevalente nel settore manifatturiero o nei servizi diretti alle imprese manifatturiere. In via sperimentale, per gli anni 2019-2020, è ammesso anche il settore turistico, limitatamente alle imprese impegnate nella digitalizzazione della fruizione dei beni culturali, anche in un'ottica di accessibilità per soggetti disabili. Non sono previste restrizioni geografiche esplicite: il bando si applica su tutto il territorio nazionale.

Per accedere alle agevolazioni, le imprese devono soddisfare una serie di requisiti soggettivi verificabili alla data di presentazione della domanda. In primo luogo, devono essere regolarmente iscritte e attive nel Registro delle imprese. Devono aver approvato e depositato almeno due bilanci e aver conseguito, nell'ultimo esercizio contabile approvato e depositato, ricavi delle vendite e delle prestazioni pari ad almeno 100.000 euro. Non devono trovarsi in stato di fallimento, liquidazione, amministrazione controllata, concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione di crisi equivalente. Il quadro normativo di riferimento per la concessione delle agevolazioni è il regolamento de minimis (UE) 1407/2013 oppure, in alternativa, l'articolo 29 del regolamento GBER (UE) 651/2014.

È prevista anche la possibilità di presentare domanda in forma aggregata, attraverso contratti di rete, consorzi o accordi di partenariato, con un massimo di dieci imprese partecipanti. In questi casi è richiesta la presenza, come soggetto promotore capofila, di un DIH (Digital Innovation Hub) o di un EDI (Ecosistema Digitale per l'Innovazione) riconosciuti nell'ambito del Piano Impresa 4.0. Per i progetti congiunti, il requisito minimo di fatturato può essere raggiunto sommando i ricavi di tutti i soggetti proponenti.

Sul fronte delle spese e degli ambiti finanziabili, i progetti devono avere un importo minimo di spesa pari a 50.000 euro e devono essere orientati all'implementazione di tecnologie abilitanti specificamente individuate. Rientrano tra queste: advanced manufacturing solutions, additive manufacturing, realtà aumentata, simulazione, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud computing, cybersecurity, big data e analytics. Sono inoltre ammissibili tecnologie digitali di filiera per la gestione della supply chain e della logistica, software, piattaforme e applicazioni digitali, sistemi di e-commerce, pagamenti mobile e via internet, fintech, sistemi EDI per lo scambio elettronico di dati, geolocalizzazione, tecnologie per l'in-store customer experience, system integration applicata all'automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale e internet of things. I progetti possono riguardare innovazioni di processo, innovazioni dell'organizzazione oppure investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali funzionali alla trasformazione digitale. Ciascun soggetto può presentare una sola domanda, relativa a una sola delle tre tipologie progettuali previste.

La procedura di accesso è interamente telematica. Le domande devono essere compilate in lingua italiana attraverso la procedura informatica disponibile sui siti del Ministero dello Sviluppo Economico e di Invitalia. L'accesso alla piattaforma richiede l'identificazione tramite SPID, Carta Nazionale dei Servizi o il sistema di identità digitale di Invitalia. La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante e, nel caso di aggregazioni, da ciascun soggetto partecipante. Alla domanda devono essere allegati diversi documenti, tra cui la scheda progetto, dichiarazioni sostitutive relative al possesso dei requisiti, agli aiuti di Stato incompatibili, al rating di legalità, alle informazioni antimafia e antiriciclaggio, nonché i dati di bilancio necessari per la valutazione. In caso di aggregazione, va allegato anche il contratto sottostante tra le parti, lo statuto e l'atto costitutivo.

Le domande vengono ammesse all'istruttoria in base all'ordine cronologico giornaliero di presentazione: tutte le domande ricevute nello stesso giorno sono considerate pervenute nello stesso istante. In caso di esaurimento delle risorse per domande presentate nella medesima giornata, si procede per punteggio decrescente secondo i criteri di valutazione definiti nell'allegato A10. L'istruttoria, svolta da Invitalia e Infratel per conto del Ministero, deve concludersi entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, salvo richieste di integrazione. Entro 30 giorni dalla sottoscrizione del provvedimento di concessione, Invitalia provvede alla stipula del contratto di finanziamento. Le domande che non trovano copertura finanziaria si considerano automaticamente decadute.

Per quanto riguarda le tempistiche, la finestra di apertura dello sportello è fissata a partire dalle ore 12.00 del 15 dicembre 2020. Non è indicata nel testo una data di chiusura predefinita: lo sportello rimane aperto fino all'esaurimento delle risorse disponibili, che viene comunicato con avviso pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Il principale motivo di interesse per un imprenditore è la combinazione tra la profondità tematica del bando, che copre un ampio spettro di tecnologie digitali oggi strategiche per la competitività, e la struttura dell'agevolazione, che unisce la componente a fondo perduto alla componente di finanziamento agevolato, riducendo significativamente il costo effettivo degli investimenti. Per le PMI manifatturiere o di servizi alle imprese manifatturiere che stanno pianificando investimenti in digitalizzazione, automazione o innovazione organizzativa, questo strumento rappresenta un'opportunità concreta di accedere a risorse pubbliche a condizioni favorevoli, con un processo interamente digitale e tempi istruttori definiti per legge.

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Tematiche

digital transformationinnovazione digitaletecnologie abilitantiIndustria 4.0digitalizzazionePMIprocessi produttivifinanziamento agevolato

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 34 settori ATECO nell'area abruzzo, basilicata, calabria e altre 17 regioni.

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Ultimo aggiornamento: 26 aprile 2026