Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il Bando Infra Start Up è un'agevolazione della Regione Toscana finalizzata al finanziamento di infrastrutture dedicate all'insediamento di nuove imprese. Si tratta di un contributo in conto capitale, erogato a fondo perduto, destinato a coprire i costi di adeguamento e adattamento di spazi e immobili pubblici che verranno successivamente messi a disposizione di start-up in fase di costituzione. L'intervento rientra nel Programma Regionale di Sviluppo Economico 2012-2015 (linea 1.4b) ed è disciplinato dalla delibera della Giunta Regionale n. 929/2014 e successive modificazioni.
I beneficiari diretti del contributo sono le Amministrazioni pubbliche toscane, sia operanti direttamente sia avvalendosi di soggetti gestori terzi (ad esempio società di sviluppo locale, agenzie per lo sviluppo, enti di gestione di incubatori). Queste amministrazioni, una volta realizzati i lavori di adeguamento finanziati, dovranno mettere gli spazi a disposizione delle start-up e fornire loro servizi di supporto strutturato, comprensivi di spazi attrezzati, utenze funzionali (energia, connettività, servizi di base), assistenza e tutoraggio per l'avviamento dell'attività imprenditoriale. Le start-up che si insedieranno negli spazi rappresentano i beneficiari indiretti dell'agevolazione.
Le spese ammissibili riguardano esclusivamente i lavori di adeguamento, adattamento e allestimento di immobili pubblici destinati a ospitare start-up. Il bando finanzia quindi interventi strutturali e impiantistici necessari a rendere gli spazi funzionali all'esercizio di attività imprenditoriali, nonché l'installazione di dotazioni e servizi di base. Non sono ammissibili spese di gestione ordinaria, acquisto di beni mobili non strettamente connessi all'infrastruttura, o costi di funzionamento successivi alla realizzazione dell'intervento.
Un aspetto centrale del bando è il vincolo temporale di realizzazione. I lavori devono essere conclusi, collaudati, agibili e funzionali entro 6 mesi dalla data di notifica della concessione del contributo. Il mancato rispetto di questo termine comporta la revoca automatica dell'agevolazione. Entro il medesimo termine di 6 mesi, il beneficiario deve trasmettere via PEC alla Regione Toscana la certificazione di agibilità dell'immobile, necessaria per ottenere il nulla osta all'inserimento dei moduli realizzati nella banca dati regionale predisposta secondo il decreto dirigenziale n. 4619 del 20 ottobre 2014. Successivamente, entro 7 giorni dal rilascio del nulla osta, i beneficiari devono inserire i moduli nella banca dati, pena revoca del contributo.
Un ulteriore vincolo riguarda l'insediamento effettivo di start-up. Almeno una impresa di nuova costituzione deve insediarsi all'interno dell'immobile entro un anno dalla data di invio della certificazione di agibilità alla Regione. Il mancato raggiungimento di questo obiettivo comporta la revoca del contributo e l'obbligo di restituzione delle somme percepite. Questo vincolo assicura che l'infrastruttura realizzata sia effettivamente utilizzata per la sua finalità.
La documentazione finale di spesa deve essere presentata online attraverso il sistema informatico dedicato entro tre mesi dalla data di presentazione della certificazione di agibilità. Tale documentazione deve includere certificazioni tecniche, amministrative e fiscali, debitamente quietanzate secondo la normativa vigente. Sugli originali della documentazione fiscale (fatture o equivalenti) il beneficiario deve apporre un timbro indelebile di imputazione della spesa secondo le modalità specificate nel paragrafo 7.2 del bando.
I beni realizzati con il contributo sono soggetti a un vincolo di destinazione quinquennale. Non possono essere alienati, ceduti o distratti dall'uso previsto per i cinque anni successivi alla data di erogazione del saldo del contributo. La violazione di questo vincolo determina la revoca dell'agevolazione.
Il bando consente ai beneficiari di presentare richieste di variante al progetto, purché adeguatamente motivate e presentate entro 6 mesi dalla notifica della concessione. Le varianti sono soggette ad approvazione regionale e non possono comportare un incremento del contributo già assegnato. È ammessa una sola richiesta di variante nel corso dell'intervento. La richiesta deve essere inoltrata dal legale rappresentante del beneficiario all'indirizzo assistenzainfrastartup [at] sviluppo.toscana.it, con oggetto "Richiesta variante Bando Infrastartup" e deve contenere il nome del beneficiario, il CUP e la tipologia di variante. Dopo l'approvazione, il beneficiario riceve un avviso di riattivazione dell'account e può accedere alla piattaforma https://sviluppo.toscana.it/infrastartup/ per compilare e presentare la domanda di variante. Una volta presentata, deve inviare una comunicazione di conferma indicando le sezioni modificate. Per le operazioni ammesse a finanziamento con decreto dirigenziale n. 6643 del 11 dicembre 2015, è richiesto di compilare la scheda denominata "scheda evoluzione quadri economici_SUH" per rappresentare l'evoluzione del quadro economico nelle varie fasi (progettuale, esecutiva, aggiudicazione, varianti). Questo file deve essere caricato sia in formato editabile (xls) che sottoscritto e timbrato dal Responsabile Unico del Procedimento.
Per quanto riguarda le tempistiche, il bando non specifica una finestra temporale di apertura e chiusura delle domande nel testo fornito, pertanto è necessario consultare i decreti attuativi e gli avvisi pubblici della Regione Toscana per conoscere le scadenze di presentazione. Tuttavia, una volta ottenuta la concessione, i tempi sono rigidamente definiti: 6 mesi per completare i lavori e ottenere l'agibilità, 7 giorni per l'inserimento in banca dati, 1 anno per l'insediamento della prima start-up, 3 mesi per la presentazione della documentazione finale di spesa.
Il principale vantaggio di questo bando è la possibilità per le amministrazioni pubbliche di realizzare infrastrutture dedicate all'imprenditorialità giovanile e innovativa senza oneri finanziari diretti, creando al contempo ecosistemi di supporto strutturato per le nuove imprese. Per le start-up, il beneficio consiste nell'accesso a spazi attrezzati, servizi di base e tutoraggio a costi ridotti o nulli, fattori critici per la fase di avviamento. Tuttavia, il bando richiede una gestione progettuale rigorosa, con scadenze stringenti e vincoli di destinazione prolungati, pertanto è consigliabile affidare la gestione amministrativa a soggetti con esperienza nella rendicontazione di fondi pubblici. Per informazioni e supporto, è possibile contattare assistenzainfrastartup [at] sviluppo.toscana.it per questioni di contenuto e supportoinfrastartup [at] sviluppo.toscana.it per supporto tecnico-informatico.
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