Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
84.000 €
Contributo max
8400 €
Descrizione del bando
Il bando "Doppia Transizione: Energetica e Digitale 2025" è promosso dalla Camera di Commercio di Sondrio nell'ambito dell'iniziativa strategica del sistema camerale dedicata alla doppia transizione digitale ed ecologica, autorizzata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Si tratta di un'opportunità concreta per le imprese del territorio provinciale che intendono avviare o consolidare percorsi di efficienza energetica, adozione di fonti rinnovabili, partecipazione a Comunità Energetiche Rinnovabili e rafforzamento digitale. La dotazione finanziaria complessiva è di 84.000 euro.
Il bando eroga contributi a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili, con un importo minimo erogabile di 2.100 euro e un massimo di 8.400 euro per impresa. L'investimento minimo richiesto è di 3.000 euro: domande con spese inferiori a questa soglia non saranno ammesse. Ogni impresa può presentare una sola domanda. È prevista inoltre una premialità aggiuntiva di 100 euro per le imprese in possesso di almeno uno tra i seguenti requisiti: rating di legalità, effettuazione a partire dal 1° gennaio 2025 di un assessment di maturità digitale presso un Punto Impresa Digitale o un Digital Innovation Hub (oppure compilazione di specifici self-assessment come Selfi e Zoom, PID Cyber Check, Sustainability, DigIT Test Promos), oppure nuova iscrizione al Registro nazionale per l'Alternanza Scuola Lavoro con contestuale attivazione di un percorso di alternanza.
Il bando si rivolge esclusivamente a micro, piccole e medie imprese (MPMI) ai sensi del Regolamento UE n. 651/2014, con sede legale o unità locale produttiva iscritta e attiva al Registro Imprese della Camera di Commercio di Sondrio. La localizzazione deve essere effettivamente operativa, con presenza di addetti: sono escluse sedi o unità locali prive di attività reale. Non sono ammesse imprese partecipate in qualsiasi misura, direttamente o indirettamente, da soggetti pubblici. Sono altresì escluse le imprese che abbiano già ricevuto altri aiuti pubblici per le medesime spese oggetto di domanda.
Gli interventi finanziabili si articolano su due assi tematici. Il primo riguarda la transizione energetica e copre servizi di consulenza qualificata in ambiti quali audit energetici, analisi delle forniture di energia, progettazione di sistemi di monitoraggio dei consumi, piani di miglioramento energetico, implementazione di sistemi di gestione dell'energia conformi alle norme ISO 50001, ISO 50005 e ISO 50009, studi di fattibilità per la riqualificazione energetica o per la costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili, predisposizione della documentazione tecnica e giuridica per l'adesione o la costituzione di una CER, adozione di tecnologie digitali e 4.0 a supporto della transizione energetica, e acquisizione temporanea del servizio esterno di Energy Manager. Sono ammesse anche attività formative di almeno 40 ore finalizzate al conseguimento della qualifica di Energy Manager per risorse interne all'impresa.
Il secondo asse riguarda la digitalizzazione e finanzia consulenze erogate da fornitori qualificati nonché l'acquisto di programmi informatici, inclusi software in cloud, relativi a un ampio ventaglio di tecnologie: robotica avanzata, manifattura additiva, Internet delle cose, cloud e HPC, cybersecurity, big data, intelligenza artificiale, blockchain, integrazione verticale e orizzontale, realtà aumentata e virtuale, soluzioni per la supply chain, sistemi ERP, MES, CRM e simili, piattaforme di e-commerce, sistemi di pagamento digitale, SEO e SEM, creazione o rifacimento sostanziale del sito web aziendale. Per questo asse, le spese di formazione del personale sono ammissibili solo se integrate nell'intervento consulenziale o accessorie all'utilizzo dei software acquistati, e comunque entro il limite massimo del 30% delle spese ammissibili totali.
Sono escluse in entrambi gli assi le spese per acquisto di beni materiali, trasporto, vitto e alloggio, consulenze ordinarie di natura fiscale, contabile o legale, acquisizione di certificazioni non espressamente previste, adeguamenti normativi obbligatori, forniture da parte di società collegate o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti, spese in contanti o in autofatturazione, e qualsiasi spesa non intestata al beneficiario.
Per quanto riguarda i fornitori, il bando prevede requisiti di qualificazione specifici per ciascun asse. Per la transizione energetica è necessario avvalersi di EGE certificati UNI CEI 11339, Energy Manager o altri esperti con comprovata esperienza nel settore. Per la digitalizzazione i fornitori devono rispettare i criteri indicati nel bando, che rimanda a un elenco specifico di soggetti qualificati.
Sul piano dei requisiti di eleggibilità, le imprese devono essere in possesso di PEC attiva, essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale e con i contributi previdenziali (DURC regolare), non trovarsi in stato di liquidazione o procedure concorsuali, e rispettare le disposizioni antimafia. Gli aiuti sono concessi in regime de minimis ai sensi del Regolamento UE n. 2023/2831 e del Regolamento n. 1408/2013: è quindi necessario verificare che il cumulo con altri aiuti de minimis ricevuti nei periodi rilevanti non superi i massimali previsti dai regolamenti stessi. Il contributo non è cumulabile con altri aiuti pubblici sulle medesime spese, ma è consentito il cumulo con misure generali come il credito d'imposta, nel limite del costo sostenuto.
Le spese devono essere sostenute e pagate a partire dal 1° gennaio 2025 e fino al 120° giorno successivo alla comunicazione del provvedimento di concessione del contributo. Le imprese che hanno già beneficiato del bando nella precedente edizione 2024 possono partecipare solo per tipologie di spese diverse da quelle già finanziate. I fornitori di servizi che operano come consulenti per altre imprese beneficiarie del bando non possono a loro volta presentare domanda.
La presentazione delle domande avviene tramite procedura telematica. Per informazioni operative è possibile contattare la Camera di Commercio di Sondrio all'indirizzo promozione@so.camcom.it o al numero 0342 527.111 (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30, interno 6). Il bando non specifica nel testo disponibile una data di scadenza puntuale per la presentazione delle domande, pertanto si raccomanda di consultare direttamente il sito www.so.camcom.it o il documento ufficiale per verificare le finestre temporali aggiornate.
Il principale motivo di interesse per un imprenditore della provincia di Sondrio è la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto significativo, pari al 70% dell'investimento, per avviare o approfondire percorsi concreti di efficienza energetica e digitalizzazione, due ambiti sempre più strategici per la competitività aziendale. La soglia di accesso è contenuta e accessibile anche per realtà di piccole dimensioni, e la varietà di interventi ammissibili consente di adattare la domanda alle esigenze specifiche di ciascuna impresa.
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