ZFU Sisma Centro Italia: esoneri contributivi estesi a tutto il 2026

Ente erogante: Fi.R.A. - Finanziaria Regionale Abruzzese

Scadenza

31 dicembre 2026

252 giorni rimanenti

Forma

Credito d'imposta

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando in oggetto riguarda le agevolazioni previste per le imprese localizzate nella Zona Franca Urbana istituita nei territori colpiti dal sisma del Centro Italia, disciplinata dall'articolo 46 del decreto-legge n. 50 del 24 aprile 2017, convertito con modificazioni dalla legge n. 96 del 21 giugno 2017. Si tratta di un'iniziativa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che, attraverso questo specifico bando 2023, consente alle imprese già beneficiarie nei cicli precedenti di accedere nuovamente alle agevolazioni, con copertura estesa fino al 2026.

Le agevolazioni offerte rientrano nella categoria degli esoneri contributivi e delle esenzioni fiscali sul reddito d'impresa o di lavoro autonomo prodotto nell'area della Zona Franca Urbana Sisma Centro Italia. Si tratta quindi di benefici di natura fiscale e previdenziale, non di contributi a fondo perduto in senso stretto, che si traducono in un alleggerimento diretto del carico fiscale e contributivo per le imprese operanti nei comuni colpiti dal terremoto.

Il bando è rivolto esclusivamente a soggetti che siano già stati beneficiari delle agevolazioni ZFU Sisma Centro Italia nell'ambito dei bandi precedenti emanati dallo stesso Ministero, e che abbiano già ottenuto un identificativo di pratica. Non si tratta quindi di un bando aperto a nuovi entranti, ma di una finestra dedicata alla continuità del beneficio per chi ha già maturato i requisiti e ottenuto il riconoscimento nelle edizioni precedenti. I soggetti ammissibili comprendono imprese di qualsiasi forma giuridica, incluse le ditte individuali, le società di persone e di capitali, nonché i lavoratori autonomi e le associazioni professionali, purché operino nei settori e con i codici ATECO compatibili con il regolamento europeo di riferimento applicabile al caso specifico.

Dal punto di vista dimensionale, il modulo di istanza richiede di dichiarare se il soggetto richiedente è una piccola impresa, una microimpresa, una media impresa o una grande impresa, secondo la classificazione dell'Allegato I del Regolamento UE n. 651/2014 (GBER). Questo elemento è rilevante ai fini della corretta applicazione delle norme sugli aiuti di Stato. Le agevolazioni si inquadrano nel regime de minimis, con riferimento ai Regolamenti UE n. 1407/2013 e n. 1408/2013, il che implica che il beneficio concesso si cumula con altri aiuti ricevuti a titolo di de minimis nell'arco del triennio fiscale di riferimento. Il richiedente è tenuto a dichiarare l'ammontare complessivo degli aiuti de minimis già ricevuti o in corso di registrazione nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, al fine di verificare il rispetto del massimale previsto dalla normativa europea.

Le spese e i benefici coperti riguardano il periodo d'imposta 2023, per il quale l'impresa può richiedere l'esenzione fiscale sul reddito prodotto nell'area ZFU e l'esonero dai contributi previdenziali e assistenziali. L'importo complessivo dell'agevolazione richiesta deve essere indicato nell'istanza, tenendo conto anche degli aiuti automatici e semi-automatici eventualmente già ottenuti, che vengono registrati nel Registro Nazionale degli Aiuti nell'esercizio finanziario successivo a quello di fruizione o di presentazione della dichiarazione fiscale.

Tra i requisiti chiave da soddisfare vi è la conferma di operare nei settori ammissibili secondo il regolamento europeo applicabile, il mantenimento dei requisiti di accesso già dichiarati in sede di prima istanza, l'assenza di cause di esclusione previste dalla circolare attuativa di riferimento, e l'assenza di sanzioni interdittive ai sensi del decreto legislativo n. 231/2001. Il richiedente deve inoltre dichiarare se appartiene a una "impresa unica" ai sensi della normativa de minimis, indicando le eventuali imprese collegate che concorrono al calcolo del massimale.

L'accesso avviene tramite la presentazione di un modulo di istanza standardizzato, predisposto dal Ministero, da compilare con i dati identificativi dell'impresa, del firmatario e del referente, e da sottoscrivere con firma digitale da parte del legale rappresentante o di un soggetto delegato. La trasmissione avviene attraverso la procedura informatica messa a disposizione dal Ministero. Il modulo include una dichiarazione sostitutiva ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR n. 445/2000, con piena consapevolezza delle responsabilità penali in caso di dichiarazioni mendaci.

Il documento non riporta scadenze specifiche per la presentazione delle istanze, pertanto si raccomanda di consultare la circolare attuativa di riferimento e il sito istituzionale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per verificare le finestre temporali esatte entro cui presentare la domanda.

Il principale vantaggio di questo bando risiede nella possibilità, per le imprese già inserite nel circuito ZFU Sisma Centro Italia, di prolungare concretamente il beneficio fiscale e contributivo fino al 2026, riducendo in modo significativo il carico tributario e previdenziale senza necessità di avviare un nuovo iter di qualificazione. Per le imprese localizzate nei territori colpiti dal sisma che già beneficiano di questo strumento, si tratta di un'opportunità concreta di consolidamento finanziario e di sostegno alla continuità operativa, da non trascurare.

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Area geografica

Abruzzo

Tematiche

zona franca urbanasisma centro italiaesoneri contributiviagevolazioni fiscaliricostruzione

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa nell'area Abruzzo.

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Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2026